PAUL VERLAINE – “Allora e ora”, “Languore”: La poesia non ha più niente da dire

PERCORSI INTERDISCIPLINARI

DATI GENERALI

MATERIA: Letteratura italiana, Letteratura francese
CORRENTE: Simbolismo
AUTORE: Paul Verlaine
OPERA: “Allora e ora” (Autrefois et maintenant)
GENERE DELL’OPERA: Raccolta di liriche
DATA DELL’OPERA: 1889
COMPONIMENTO: “Languore” (Langueur)
GENERE DEL COMPONIMENTO: Sonetto
ARGOMENTO: La poesia non ha più niente da dire

TESTO DEL COLLEGAMENTO

Nella poesia “Languore” (1884) Paul Verlaine descrive la condizione di tedioso abbandono, di inerzia, di estraneità alla vita che caratterizza il poeta decadente.

Egli stabilisce un parallelismo tra la sua epoca e l’ultimo periodo dell’impero romano, che assistette impotente all’irrompere delle popolazioni barbariche.

Per Verlaine la poesia del suo tempo, ormai ridotta a puro esercizio intellettualistico (“acrostici indolenti“), è splendida e raffinata come la Roma imperiale (“con stile d’oro“), ma svuotata di contenuti morali e sociali (“un poema un po’ sciocco“), malinconica e decadente come il tramonto del sole.

Del resto il poeta è malato nell’animo, ha il cuore avviluppato da una “noia densa“, difetta della volontà di agire e persino di quel poco di energia necessaria a porre fine alla propria esistenza.

Non ha valori eterni da trasmettere o grandi verità da rivelare, perché tutto è stato detto, tutto è stato consumato: i suoi versi vacui sono buoni solo per essere dati alle fiamme.