APOLLONIO RODIO – “Le Argonautiche”, Libro III

DATI GENERALI

MATERIA: Letteratura greca
CORRENTE: Ellenismo
AUTORE: Apollonio Rodio
OPERA: “Le Argonautiche
GENERE DELL’OPERA: Poema epico
DATA DELL’OPERA: III secolo a.C.
BRANO: Libro III

RIASSUNTO

Il libro ha inizio con un’invocazione ad Erato, musa della poesia d’amore.

Le dee Era e Atena cercano l’aiuto di Afrodite per far sì che Eros faccia innamorare Medea, la figlia del re Eeta, di Giasone: con le sue arti magiche, la fanciulla è essenziale per aiutare l’eroe a conquistare il vello d’oro.

Giasone e gli Argonauti cercano di persuadere Eeta a consegnare loro il vello, ma il re pone una sfida quasi insuperabile: domare tori giganti con zoccoli di bronzo che emettono fuoco dalle narici, e seminare i denti di un serpente che daranno vita a guerrieri giganti.

Medea, perdutamente innamorata di Giasone, lo aiuta con la sua magia, fornendogli un unguento che lo rende invulnerabile.

Grazie a questo l’eroe riesce a domare i tori e, durante la battaglia con i giganti nati dai denti di serpente, usa l’inganno per farli combattere tra loro, portando a termine la prova.