APOLLONIO RODIO – “Le Argonautiche”, Libro IV

DATI GENERALI

MATERIA: Letteratura greca
CORRENTE: Ellenismo
AUTORE: Apollonio Rodio
OPERA: “Le Argonautiche
GENERE DELL’OPERA: Poema epico
DATA DELL’OPERA: III secolo a.C.
BRANO: Libro IV

RIASSUNTO

Medea, con un potente incantesimo, addormenta il drago custode del vello d’oro, permettendo a Giasone di prenderne possesso.

La nave Argo salpa con Medea a bordo, ma i Colchi guidati da Apsirto, fratello della fanciulla, la raggiungono. Giasone e Medea ordiscono contro Apsirto un inganno: lo attirano con dei doni e lo uccidono.

Dopo l’omicidio necessitano di purificazione, che ottengono sull’isola di Circe.

Durante il viaggio di ritorno, gli Argonauti affrontano pericoli come le SireneScilla e Cariddi e le Plancte.

Approdano poi sull’isola dei Feaci, dove raccontano le loro avventure al re Alcinoo. Un gruppo di Colchi arriva chiedendo la restituzione di Medea, ma Alcinoo stabilisce che sarà restituita solo se vergine. Per evitarlo, Giasone e Medea si sposano.

Una tempesta porta la nave Argo sulle coste della Libia, dove gli Argonauti devono trasportare la nave a spalla attraverso il deserto per dodici giorni.

Raggiungono infine Creta, dove Medea sconfigge il mostro di ferro Talo.

Infine, grazie all’intervento di Apollo, Giasone e gli Argonauti tornano in Tessaglia.