PERCORSO INTERDISCIPLINARE
DATI GENERALI
MATERIA: Letteratura italiana, Letteratura francese
CORRENTE: Simbolismo
AUTORE: Arthur Rimbaud
BRANO: “Lettera del Veggente” a Georges Izambard (Lettre du voyant a Georges Izambard)
GENERE: Epistola
DATA: 13 maggio 1871
ARGOMENTO: Io è un altro
COLLEGAMENTI INTERDISCIPLINARI
La celebre affermazione “Je est un autre” (“io è un altro”), contenuta nella “Lettera del Veggente” di Arthur Rimbaud a Georges Izambard (13 maggio 1871), è un’affermazione sovversiva e rivoluzionaria, che tocca nel profondo non solo il concetto di poesia ma la figura stessa del poeta e la nozione di “io”.
Non è un comprensibile “je suis un autre” (“io sono un altro”), che presupporrebbe semplicemente l’identificazione del soggetto con qualcosa di esterno a lui.
La frase “Je est un autre“, mediante lo stravolgimento delle regole grammaticali e la concordanza del pronome di prima persona con il verbo alla terza, lascia intendere che l’io è dissolto, frammentato, abitato da un “altro”, un alieno, un doppio sconosciuto e perturbante.
L’identità si risolve nell’alterità, la coscienza è al tempo stesso identica a sé stessa e altro da sé.
E il “poeta veggente” si fa interprete della voce dell'”altro”, facendolo emergere dagli abissi della psiche attraverso la “sregolatezza di tutti i sensi“. La sensibilità, acuita da eccessi di ogni genere, conduce il poeta al di là dell’apparenza, oltre l’illusione della normalità, dell’armonia e dell’integrità, guidandolo verso un altrove sconosciuto ed estraneo, inesprimibile con un linguaggio logico e razionale ma solo attraverso una lingua “dell’anima per l’anima” (descritta nella “Lettera del Veggente” a Paul Denemy).