CALLIMACO – “Aitia”

MATERIA: Letteratura greca

CORRENTE: Ellenismo

AUTORE: Callimaco

OPERA: “Aitia”

GENERE: Raccolta di elegie

DATA: III sec a.C.

INDICE
SINOSSI
PERCORSI INTERDISCIPLINARI

SINOSSI

Gli “Aitia” sono una raccolta di una quarantina di elegie, suddivise in quattro libri, che, come dice il titolo stesso dell’opera (dalla parola greca αἴτιον, “origine” “causa”), indagano sull’origine di nomi, usanze, tradizioni e culti.

La maggior parte delle elegie non ci è pervenuta o ci è giunta in modo molto frammentario. La conoscenza che ne abbiamo è dovuta quindi soprattutto alle citazioni di altri autori.


L’opera è introdotta da un’elegia di circa quaranta versi, il cosiddetto Prologo dei Telchini, nella quale Callimaco si rivolge a figure maligne e invidiose della mitologia, che alludono ai suoi detrattori, difendendosi dall’accusa di non aver composto un poema unitario e continuato.

Seguiva il vero e proprio prologo dell’opera, detto Prologo del Sogno, che non ci è pervenuto. Callimaco raccontava di essere stato trasportato sull’Elicona per conversare con le Muse sull’origine di nomi, miti e tradizioni.

La struttura dell’opera è nettamente bipartita:

  • Nei libri primo e secondo ogni elegia si configura come risposta a una domanda che Callimaco rivolge alle Muse.
  • Nei libri terzo e quarto, invece, viene meno un disegno unitario e le elegie si susseguono senza un evidente legame interno.

Per giustificare le differenze fra le due parti si è ipotizzato che la prima fosse stata composta nella giovinezza del poeta, la seconda nella tarda maturità.

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