PERCORSI INTERDISCIPLINARI
DATI GENERALI
MATERIA: Letteratura italiana, Letteratura francese
CORRENTE: Simbolismo
AUTORE: Charles Baudelaire
OPERA: “I fiori del male” (Les Fleurs du mal)
GENERE DELL’OPERA: Raccolta di liriche
DATA DELL’OPERA: 1857 (I edizione), 1861 (seconda edizione)
COMPONIMENTO: “Corrispondenze” (Correspondances)
GENERE DEL COMPONIMENTO: Sonetto
DATA DEL COMPONIMENTO: 1857
ARGOMENTO: La natura come “foresta di simboli”
TESTO DEL COLLEGAMENTO
Il sonetto di Charles Baudelaire “Corrispondenze” (1857), inserito nella raccolta “I fiori del male”, è considerato uno dei manifesti della poetica simbolista.
La natura, oltre l’aspetto superficiale a noi familiare, è un’entità sacra e misteriosa, intessuta di una trama di simboli, di rapporti segreti, che la mente non è in grado di comprendere e decifrare se non attraverso l’intuizione e la fantasia.
Suoni, profumi e colori si rispondono a vicenda, come lunghi echi che in lontananza si confondono in un’unità profonda e oscura, vasta come le tenebre e la luce. Ci sono profumi freschi come la pelle di un bambino, vellutati come il suono dell’oboe, verdi come i prati. Altri invece sono ricchi, corrotti e trionfanti, vasti come le cose infinite: l’ambra, il muschio, l’incenso e la resina balsamica, che esprimono il trasporto dello spirito e dei sensi.
Al poeta, grazie alla sua sensibilità particolare e raffinata, spetta il compito di spingersi oltre l’apparenza fenomenica per cogliere quelle segrete corrispondenze che rimangono invisibili alla maggior parte degli uomini.
Oltre a enunciare la sua visione della natura, Baudelaire indica concretamente i procedimenti attraverso i quali la poesia esplica la sua funzione conoscitiva dell’essenza profonda della realtà. I versi scivolano da un’analogia all’altra cogliendo inedite somiglianze tra elementi apparentemente difformi. Le numerose sinestesie, legate alle qualità dei profumi, toccano tutte le sfere sensoriali accendendo la fantasia e l’immaginazione (la sensazione olfattiva del profumo viene collegata a quella tattile della pelle di un bambino, a quella uditiva del suono di un oboe, a quella visiva di un prato verdeggiante). Il linguaggio è evocativo, allusivo, musicale.