EURIPIDE – “Le Troiane”, Primo stasimo (versi 511-567)

DATI GENERALI

MATERIA: Letteratura greca
CORRENTE: Età classica
AUTORE: Euripide
OPERA: “Le troiane
GENERE: Tragedia
DATA: 415 a.C.
BRANO: Primo stasimo (versi 511-567)

RIASSUNTO

Il canto si apre con un’invocazione alla Musa, ma con un rovesciamento rispetto alla tradizione epica: non si celebra la gloria degli eroi, bensì si intona un lamento per la distruzione di Troia.

Il coro narra l’abbandono del cavallo di legno davanti alle porte della città e descrive l’esultanza ingenua dei Troiani, convinti che la fine della guerra sia giunta. Accecati dall’entusiasmo, decidono di introdurre entro le mura quell’ingannevole simulacro e lo trascinano fino al tempio di Pallade Atena, simile a una nera nave tirata in secco sulla riva.

Nella città i banchetti e le danze si protraggono fino a notte inoltrata, ma proprio nel bel mezzo della gioia si abbatte la catastrofe: dai fianchi del cavallo escono i guerrieri greci, che seminano morte e distruzione, grida strazianti attraversano la città, i bambini si aggrappano alle vesti delle madri. I Troiani vengono massacrati e le loro spose, rimaste sole, sono condannate alla schiavitù.

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