PERCORSI INTERDISCIPLINARI
DATI GENERALI
MATERIA: Filosofia
AUTORE: Friedrich Nietzsche
OPERA: “Umano, troppo umano” (Menschliches, Allzumenschliches)
GENERE: Saggio filosofico
DATA: 1878-1879
BRANO: Aforisma 477
ARGOMENTO: La rude energia del campo di battaglia
TESTO DEL COLLEGAMENTO
Nell’aforisma 477 del saggio “Umano, troppo umano” (1878-1879) Friedrich Nietzsche proclama che la guerra non è solo giusta ma addirittura indispensabile.
Nessuno come il filosofo tedesco esalta con altrettanto fervore il contributo che le guerre hanno dato nei secoli al progresso morale e civile dell’umanità.
Le guerre, infatti, nonostante la loro brutalità, hanno la capacità di rigenerare quella che Nietzsche definisce “la rude energia del campo di battaglia”. Questa include il coraggio, l’odio impersonale, l’impeto distruttivo ma disciplinato e la capacità di affrontare gravi perdite con indifferenza, caratteristiche indispensabili a stimolare la vitalità degli individui e a scongiurare la stagnazione della civiltà.
In assenza di conflitti, l’umanità rischierebbe di scivolare in una crescente debolezza. Nietzsche nota che i Romani, stanchi delle guerre, tentarono di sostituire quella carica vitale con attività violente come le cacce, i combattimenti tra gladiatori e le persecuzioni religiose. Analogamente, gli Inglesi moderni compensano l’assenza di guerre con esplorazioni e imprese pericolose, spesso mascherate da attività scientifiche, ma in realtà finalizzate a ritrovare forza e vigore attraverso il pericolo.
Per Nietzsche, una civiltà eccessivamente raffinata e “fiacca”, come quella europea contemporanea, potrebbe non solo aver bisogno di guerre, ma addirittura di “temporanee ricadute nella barbarie” per scongiurare il declino e preservare la propria esistenza.