PERCORSI INTERDISCIPLINARI
DATI GENERALI
MATERIA: Letteratura italiana
CORRENTE: Decadentismo
AUTORE: Gabriele D’Annunzio
OPERA: “Il piacere”
GENERE: Romanzo psicologico
DATA: 1889
BRANO: Libro I, Capitolo II
ARGOMENTO: Il disprezzo per il “grigio diluvio democratico odierno”
TESTO DEL COLLEGAMENTO
Le opere, l’ideologia e l’azione politica di Gabriele D’Annunzio sono permeate dalle tendenze antidemocratiche e antiegualitarie emergenti nel panorama culturale della fine dell’Ottocento (Estetismo, Superominismo).
I personaggi dei suoi romanzi sono individui privilegiati, che si ergono al di sopra di tutto e di tutti e conducono la loro esistenza in una dimensione diversa da quella dell’uomo comune.
La descrizione di Andrea Sperelli, protagonista del primo romanzo di D’Annunzio, “Il piacere” (1889), si apre con un’affermazione emblematica: “Sotto il grigio diluvio democratico odierno, che molte belle cose e rare sommerge miseramente, va anche a poco a poco scomparendo quella special classe di antica nobiltà italica, in cui era tenuta viva di generazione in generazione una certa tradizion familiare d’eletta cultura, d’eleganza e di arte“.
Andrea Sperelli, dunque, incarna l’eletta aristocrazia intellettuale italica, nutrita di una cultura raffinata e animata da un profondo disprezzo per la democrazia (“il grigio diluvio democratico odierno“), per l’uguaglianza perseguita a scapito dell’eccellenza, per l’omologazione culturale che rischia di annullare le differenze di classe e di gusto. Nello sforzo di “fare la propria vita come si fa un’opera d’arte“, egli celebra la vitalità, la sensualità, l’eleganza e il culto della bellezza al di là di qualsiasi valore morale e politico.
D’Annunzio, quindi, vagheggia un mondo in cui l’intellettuale e l’artista possano ancora rivestire il ruolo di custodi dei valori estetici, di fieri baluardi contro l’imbarbarimento della società borghese, di guida della volgare esistenza delle masse.
Fin dal suo primo romanzo, egli manifesta una forte sintonia con i principi della filosofia di Friedrich Nietzsche, che si scaglia contro lo statalismo ugualitario, contro la religione della rinuncia, contro la morale del gregge in nome dell’individuo libero, completo, eccezionale, signore di sé stesso e in armonia con il ritmo della vita.