PERCORSI INTERDISCIPLINARI
DATI GENERALI
MATERIA: Filosofia
CORRENTE: Idealismo
AUTORE: Georg Wilhelm Friedrich Hegel
OPERA: “Fenomenologia dello Spirito” (Phänomenologie des Geistes)
GENERE: Saggio filosofico
DATA: 1817
BRANO: “La verità della certezza di sé stesso”, “Indipendenza e dipendenza dell’autocoscienza; signoria e servitù”
ARGOMENTO: Autocoscienza e alterità
TESTO DEL COLLEGAMENTO
Nel capitolo della “Fenomenologia dello Spirito” (1817) intitolato “Autocoscienza”, Hegel analizza il secondo stadio dello sviluppo della coscienza individuale, in cui la coscienza diviene autocoscienza, cioè distoglie l’attenzione dal mondo esterno e dalla natura per rivolgersi a sé stessa, avendo acquisito la certezza della propria esistenza attraverso l’attività intellettuale.
Nella prima sezione del capitolo, intitolata “Indipendenza e dipendenza dell’autocoscienza; signoria e servitù,” Hegel introduce un tema fondamentale: l’autocoscienza postula necessariamente l’esistenza di altre autocoscienze – che le fanno da specchio e da limite – per avere la certezza di esistere. In altre parole esiste solo se ottiene il riconoscimento di altre autocoscienze.
Questo riconoscimento, secondo Hegel, non nasce da un rapporto armonioso o cooperativo, bensì da uno scontro, un conflitto. È in questo contesto che si sviluppa la famosa dialettica di signoria e servitù: uno dei due soggetti impone il proprio dominio (il signore), mentre l’altro si sottomette (il servo). Il signore è colui che, pur di affermare la propria libertà, è disposto a rischiare la vita. Il servo, invece, per salvaguardare la propria sopravvivenza rinuncia alla propria indipendenza.
Per Hegel, quindi, l’IDENTITÀ non è una realtà statica e isolata, ma un processo dinamico e relazionale.
E l’ALTERITÀ non si configura come un’entità estranea e semplicemente contrapposta all’identità, ma come condizione di esistenza dell’identità stessa, elemento dinamico che sollecita e arricchisce il movimento di autocomprensione del soggetto.