ITALO CALVINO – “Marcovaldo ovvero Le stagioni in città”

DATI GENERALI

MATERIA: Letteratura italiana
CORRENTE: Neorealismo, Postmoderno
AUTORE: Italo Calvino
OPERA: “Marcovaldo ovvero Le stagioni in città”
GENERE: Raccolta di novelle
DATA: 1963

CONTENUTO

È una raccolta di venti novelle di Italo Calvino, pubblicata nel 1963 dall’editore Giulio Einaudi all’interno in una collana di libri per ragazzi.

Ogni racconto è associato a una delle quattro stagioni dell’anno:

  • Primavera – “Funghi in città”
  • Estate – “La villeggiatura in panchina”
  • Autunno – “Il piccione comunale”
  • Inverno – “La città smarrita nella neve”
  • Primavera – “La cura delle vespe”
  • Estate – “Un sabato di sole, sabbia e sonno”
  • Autunno – “La pietanziera”
  • Inverno – “Il bosco sull’autostrada”
  • Primavera – “L’aria buona”
  • Estate – “Un viaggio con le mucche”
  • Autunno – “Il coniglio velenoso”
  • Inverno – “La fermata sbagliata”
  • Primavera – “Dov’è più azzurro il fiume”
  • Estate – “Luna e gnac”
  • Autunno – “La pioggia e le foglie”
  • Inverno – “Marcovaldo al supermarket”
  • Primavera – “Fumo, vento e bolle di sapone”
  • Estate – “La città tutta per lui”
  • Autunno – “Il giardino dei gatti ostinati”
  • Inverno – “I figli di Babbo Natale”

Protagonista di tutti i racconti è MARCOVALDO, un operaio ingenuo e sensibile, afflitto da problemi economici ma dotato di uno sguardo curioso e creativo sulla realtà che gli fa vedere ogni cosa come se fosse nuova e ancora da scoprire. Buffo, malinconico e un po’ stralunato, osserva la città nel susseguirsi delle stagioni con un’innocenza che lo rende autentico e speciale, pur nella sua normalità.

Tra i personaggi principali delle novelle spiccano i membri della numerosa famiglia di Marcovaldo: sua moglie Domitilla e i loro sei figli, Michelino, Filippetto, Paolino, Pietruccio, Isolina e Teresina. Gli altri personaggi restano perlopiù figure marginali, comparse che appaiono in singoli racconti. Un’eccezione è Viligelmo, il caporeparto di Marcovaldo, che assume un ruolo rilevante in diverse novelle.

I racconti si svolgono in una grande città senza nome, probabilmente ispirata a Torino, dove l’autore visse e lavorò. Il paesaggio richiama il capoluogo piemontese, ma la città descritta da Calvino potrebbe rappresentare in realtà ogni centro urbano, con il suo cemento, il traffico e le dense nubi di fumo inquinante.

Anche la ditta Sbav, in cui Marcovaldo lavora, incarna l’essenza di ogni azienda del moderno sistema produttivo: un ambiente anonimo e impersonale, di cui non si conosce la produzione, e di conseguenza il contenuto degli imballaggi che il protagonista sposta senza sosta da un luogo a un altro per tutto il giorno.

BRANI/COMPONIMENTI SCELTI

PERCORSI INTERDISCIPLINARI