DATI GENERALI
MATERIA: Filosofia, Sociologia
AUTORE: Max Weber
OPERA: “La scienza come professione”
GENERE: Saggio sociologico
DATA: 1919
RIASSUNTO
Nel 1917 Weber partecipa a un ciclo di conferenze sul tema del “Lavoro intellettuale come professione”, con un intervento dal titolo “La scienza come professione”, che diventerà poi un saggio.
In questo contributo, egli mette a fuoco uno dei temi fondamentali della sua riflessione, il “disincantamento del mondo“, vale a dire il processo di razionalizzazione e di intellettualizzazione che ha portato la cultura occidentale a ripudiare le spiegazioni magiche e animistiche, sostituendole con spiegazioni razionali basate sulla conoscenza scientifica.
La scienza è quindi la forza motrice nel “disincantamento del mondo”, ma il progresso che essa offre all’essere umano ha davvero un senso al di là del piano puramente pratico e tecnico?
Weber si rifà alle dichiarazioni di Tolstoj, che riteneva la scienza assurda in quanto incapace di rispondere a fondamentali quesiti di carattere etico ed esistenziale (Che cosa dobbiamo fare? Come dobbiamo vivere?).
Ma nonostante questi suoi innegabili limiti, Weber riconosce che la scienza può offrire all’essere umano un duplice aiuto:
- un aiuto di tipo pratico, che riguarda il dominio tecnico del mondo,
- un aiuto di tipo teorico, che consiste nell’offrire una critica tecnica dei valori che guidano l’agire umano e nel fare chiarezza sulle condizioni in cui i valori possono essere realizzati.