SANT’AGOSTINO D’IPPONA – “Enarrationes in Psalmos”, “In Psalmum 144”, Capitolo 13: La bellezza della natura rimanda a Dio

PERCORSI INTERDISCIPLINARI

DATI GENERALI

MATERIA: Letteratura latina, Filosofia
CORRENTE: Età tardoantica – La Patristica
AUTORE: Sant’Agostino d’Ippona
OPERA: “Enarrationes in Psalmos
GENERE DELL’OPERA: Raccolta di discorsi esegetici
DATA DELL’OPERA: L’intero arco della vita pastorale
BRANO: “In Psalmum 144”, Capitolo 13
DATA DEL BRANO: 414 d.C.
ARGOMENTO: La bellezza della natura rimanda a Dio

TESTO DEL COLLEGAMENTO

Nel pensiero filosofico di Sant’Agostino, la strada maestra che conduce alla Verità passa attraverso l’interiorità dell’uomo. La Verità ultima non risiede nel mondo esterno o nelle cose materiali ma nel profondo dell’anima, dove l’uomo può entrare in contatto con Dio e trovare le risposte alle domande fondamentali della vita (“In interiore homine habitat Veritas”, “la Verità abita nell’interiorità dell’uomo”).

Tuttavia, nel tredicesimo capitolo del commento al salmo 144, che appartiene alla raccolta di discorsi esegetici intitolata “Enarrationes in Psalmos”, il punto di partenza della ricerca di Dio sono le cose sensibili.

In particolare Agostino ci invita a riflettere attentamente sulla bellezza della natura, utilizzandola come prova cosmologica dell’esistenza di Dio.

La natura è caratterizzata da un ordine intrinseco, una coerenza assoluta delle sue leggi fisiche e biologiche. Tutto nell’universo, dal più complesso degli esseri animati al più semplice oggetto inanimato, manifesta una struttura ordinata e funzionale che non può essersi prodotta da sola, ma è piuttosto la manifestazione e la prova tangibile dell’esistenza di una potenza e di un’intelligenza infinite.

Ogni creatura, nella sua funzione e nel suo posto nell’ordine universale, sembra dichiarare: “Non mi sono fatta da sola, ma è Dio che mi ha creata“.

Da questi presupposti consegue che la natura è intrinsecamente buona: la sua bellezza, la sua fecondità e la sua energia riflettono la bontà, la sapienza e l’amore del suo Creatore.