PERCORSI INTERDISCIPLINARI
- VIAGGIO – Il viaggio come scoperta del sé
DATI GENERALI
MATERIA: Letteratura italiana, Letteratura francese
CORRENTE: Simbolismo
AUTORE: Stéphane Mallarmé
OPERA: “Poesie” (Poésies)
GENERE DELL’OPERA: Raccolta di liriche
DATA DELL’OPERA: 1887
COMPONIMENTO: “Brezza marina” (Brise marine)
GENERE DEL COMPONIMENTO: Dodecasillabi a rima baciata
DATA DEL COMPONIMENTO: 1865
ARGOMENTO: Il vascello dell’io e il viaggio verso lidi sconosciuti
TESTO DEL COLLEGAMENTO
Nella poesia “Brezza marina” (1866), inserita nella raccolta “Poesie”, Stéphane Mallarmé affronta il tema, molto caro alla sensibilità romantica e decadente, del viaggio alla scoperta del nuovo, della libertà, dell’ignoto e dell’assoluto.
Il poeta, sazio di esperienze, non si sente più attratto né dai piaceri della carne né da quelli dell’intelletto (“ho letto tutti i libri”). Lancia un accorato invito al suo cuore affinché non si lasci imbrigliare dai lacci della quotidianità, dalla passione per la poesia e dai legami familiari, ma impari a volare libero come gli uccelli tra cielo e mare, a solcare i flutti della vita come un vascello verso orizzonti sconfinati, cieli insoliti e terre esotiche.
Per scegliere una vita libera, creativa e imprevedibile occorre vincere la noia, che si commuove davanti alle scene strappalacrime dei fazzoletti agitati in segno di addio.
E come se ciò non bastasse, il naufragio è sempre in agguato per il coraggioso vascello che salpa verso lidi sconosciuti: non ci sono punti di riferimento sicuri quando si naviga senza mappe in mare aperto.
Ma il premio per il coraggio è la pienezza della vita, l’ebrezza della libertà, l’intimo appagamento del cuore.