DATI GENERALI
MATERIA: Letteratura greca
CORRENTE: Ellenismo
AUTORE: Teocrito
DATA: III secolo a.C.
ARGOMENTO: Teocrito e l’invenzione della poesia bucolica
ARGOMENTO
Il poeta ellenistico Teocrito è considerato l’inventore di un nuovo genere letterario, la poesia bucolica, destinato ad avere un grande successo nella letteratura antica, medievale e moderna.
Benché sia plausibile che egli abbia tratto spunto da alcune descrizioni pastorali presenti nei poemi omerici e da alcuni poemetti di ambientazione campestre attribuiti al poeta greco antico Stesicoro, è molto probabile che la sua fonte primaria di ispirazione siano state le improvvisazioni poetiche popolari dei pastori, da lui nobilitate attraverso un’accurata ricerca stilistica ed espressiva.
La poesia bucolica teocritea presenta caratteri ben definiti:
- Ambientazione campestre: il paesaggio della poesia bucolica è una natura agreste idealizzata (il locus amoenus), caratterizzata dalla presenza di boschi ombrosi, limpidi ruscelli e prati fioriti, nonché animata dalla presenza costante di bovari, pastori e caprai intenti a cantare le loro sofferenze d’amore mentre osservano pascolare le greggi. In diversi idilli accade che due pastori si incontrino per caso e si sfidino a una gara musicale, affidandosi al giudizio di un terzo pastore che al termine della contesa consegna un dono al vincitore.
- Realismo: Teocrito vuole essere “poeta di verità”. Egli dimostra una conoscenza approfondita del mondo dei pastori, dei loro costumi e delle pratiche della pastorizia, senza mai scadere in un realismo fotografico e documentario.
- Poetica della tranquillità: negli idilli teocritei il locus amoenus e il canto svolgono una funzione catartica, liberando l’animo dalle passioni infelici. Il termine greco asychia (che troviamo nel più famoso degli idilli, il settimo) indica una condizione di pace, serenità e armonia con l’ambiente, lontano dallo strepito e dal clamore della vita cittadina.
- Poetica della brevità, della raffinatezza e dell’originalità: con Callimaco Teocrito condivide una concezione estetica della poesia basata sulla concisione, sulla cura formale, sulla freschezza della vena poetica, in contrapposizione con il carattere altisonante e impegnato dell’epica.
- Contaminazione dei generi: sul piano formale Teocrito opera una raffinata contaminazione di generi letterari diversi (idillio bucolico, mimo, epica, dramma, ecc.) mostrando una spiccata inclinazione, tipicamente ellenistica, al superamento della tradizione in nome della novità e dell’originalità.