VIAGGIO

Il viaggio è un concetto polisemico, in cui il concreto sconfina nel simbolico, l’esteriorità nell’interiorità, il positivo nel negativo:

In primo luogo è un’occasione privilegiata di conoscenza, un’avventura oltre i confini del noto, sospinta dall’inesauribile tensione dell’uomo verso la ricerca, la comprensione e la meraviglia della scoperta.

Non meno importante, il viaggio è un itinerario identitario: un cammino in cui non ci si limita a cambiare luoghi, ma si cambia sé stessi. Lungo la strada si susseguono prove che misurano le nostre capacità e la nostra resistenza interiore; incontri che spalancano prospettive inattese e lasciano segni indelebili; ritorni che non riconducono mai al punto di partenza, perché chi torna non è più la persona che era partita.

Il viaggio è anche una potente metafora.
– Simboleggia la vita: la partenza, il percorso, l’arrivo e il ritorno richiamano la ciclicità dell’esistenza, le tappe della nascita, della crescita, della maturazione e dell’invecchiamento.
– Simboleggia la morte, intesa come approdo estremo, oltre che come itinerario sconosciuto che ci attende oltre l’orizzonte terreno.
– In un’accezione più spirituale, se non esoterica, il viaggio può rappresentare il cammino dell’anima: una discesa negli abissi della coscienza, scandita da prove iniziatiche, e poi la risalita, libera da scorie e impurità morali, verso la contemplazione del bene, del bello, del giusto e del vero.

Il viaggio può assumere anche una connotazione negativa, tingersi di sofferenza, passività, smarrimento e rimpianto. È il viaggio degli esuli e dei migranti, ma anche quello di chi si muove incessantemente per sfuggire all’’inquietudine interiore, inseguendo nell’altrove un’illusoria via di fuga dalla monotonia dell’esistenza.

Al di là delle molteplici accezioni e sfumature del viaggio, è innegabile che la condizione esistenziale dell’uomo sia quella del viaggiatore. La figura archetipica di Ulisse ne costituisce una sintesi esemplare, tanto ricca di significati da prestarsi, nel corso dei secoli, a una miriade di interpretazioni.

È inevitabile che da Ulisse parta questo percorso, che “viaggiando” attraverso l’universo letterario, artistico, e filosofico cercherà, da più angolazioni e prospettive, di indagare la multiforme essenza del viaggio.

INDICE DEL PERCORSO
1. Il viaggio come scoperta dell’altrove e dell’ignoto