GABRIELE D’ANNUNZIO – “Il piacere”

DATI GENERALI

MATERIA: Letteratura italiana
CORRENTE: Decadentismo
AUTORE: Gabriele D’Annunzio
OPERA: “Il piacere”
GENERE: Romanzo psicologico
DATA: 1889

CONTESTUALIZZAZIONE

Il romanzo appartiene alla fase dell’ESTETISMO dannunziano, che si basa sul culto della Bellezza e sull’identificazione della vita con l’Arte.

Bellezza e Arte sono oggetto di una devozione quasi religiosa e richiedono un impegno costante per essere raggiunte, attraverso un continuo affinamento del gusto, in opposizione alla volgarità e alla bassezza delle masse.

RIASSUNTO BREVE

Il protagonista del romanzo è Andrea Sperelli, ricco aristocratico cultore dell’arte che a Roma frequenta salotti mondani. Qui conosce Elena Muti, giovane contessa rimasta vedova con la quale intrattiene una relazione finché, un anno dopo, la donna decide di lasciare la città. Sconvolto dall’abbandono di Elena, Andrea si dedica a una vita dissoluta, e viene ferito a duello dall’amante di una donna che lui corteggia sfacciatamente. Conosce poi una donna casta e religiosa, Maria Ferres, che decide di conquistare a tutti i costi. Riesce a far breccia nella donna, seppur sposata, ma, tornata Elena, è attratto da entrambe le donne e porta avanti una doppia relazione. Elena percepisce che il loro legame di un tempo si è ormai svuotato e diventa sempre più fredda e distaccata. Maria cade in disgrazia a causa del vizio del gioco di suo marito, e lo lascia sconvolta sentendosi chiamare col nome dell’altra durante un’ultima notte d’amore. Nel finale del libro Andrea Sperelli osserva da una finestra il trasloco delle cose di Maria Ferres, che sta lasciando Roma. Si rende conto di aver perso ogni possibilità di redenzione attraverso l’amore sincero che Maria rappresentava. Rimane solo, consapevole del proprio fallimento esistenziale e affettivo.

RIASSUNTO DETTAGLIATO

  • LIBRO I

Il 31 dicembre 1886 ANDREA SPERELLI, giovane intellettuale aristocratico di origini abruzzesi, si trova a Roma, nella sua dimora a Palazzo Zuccari, in trepidante attesa di ELENA MUTI, giovane vedova di cui si è follemente innamorato nell’ottobre del 1884 e da cui è stato inaspettatamente abbandonato due anni dopo, su una carrozza in via Nomentana. L’incontro tra i due avviene all’insegna della rinnovata passione e del ricordo del dolore per la separazione.

Con un lungo flash back, viene narrata la storia della casata Sperelli e dell’arrivo di Andrea a Roma dove, una sera di novembre, durante una cena a casa della marchesa di Ateleta sua cugina, il giovane conosce Elena, donna seducente e fatale, e se ne innamora.

Il giovane è descritto come “impregnato d’arte“, votato al culto della bellezza, oltremodo curioso e avido di piacere. La sua filosofia è che “bisogna fare la propria vita, come si fa un’opera d’arte“.

Nel periodo della frequentazione di Elena, Andrea prova per la donna un’attrazione magnetica e un piacere mai sperimentato, una sorta di spiritualizzazione dell’amore carnale. Quando scopre che Elena è malata, si sente ancora più unito a lei e trascorre in sua compagnia dei mesi idilliaci, sullo sfondo di una Roma elegante e raffinata.

Poi giunge repentina la separazione, a causa della quale Andrea, sopraffatto dal dolore, si abbandona al gioco e alla vita depravata, seducendo ben sette nobildonne. In occasione di una corsa di cavalli, ha un’infatuazione per Ippolita Albonico e la corteggia così sfacciatamente da suscitare l’ira del suo amante, che lo sfida a duello e gli infligge una grave ferita.

  • LIBRO II

Andrea viene curato in casa della marchesa di Ateleta e vi trascorre la convalescenza in comunione quasi mistica con la natura e con l’arte.

Il giovane accompagna la cugina alla stazione ad accogliere alcuni ospiti: MARIA FERRES, sua figlia Delfina e suo marito, che però riparte subito. Andrea si innamora a prima vista della donna, che essendo fragile, pura e ingenua, rappresenta l’opposto di Elena. Tuttavia Maria, pur stringendo con lui un legame di amicizia sempre più intenso, inizialmente non ricambia i suoi sentimenti a causa della presenza della figlia. La donna tenta invano di soffocare le sue emozioni, in cui si mescolano paura, tristezza, dolore e attrazione; tuttavia il corteggiamento del giovane è così intenso e serrato che, durante una cavalcata, finisce per cedere.

Al ritorno del marito Maria lascia la villa e di lì a poco parte anche Andrea.

  • LIBRO III

Tornato a Roma, Andrea riprende la precedente vita dissoluta, fra amori effimeri e amicizie superficiali. Irrequieto e amareggiato, incontra nuovamente Elena, appena tornata dall’Inghilterra dove ha sposato un ricco aristocratico.

In lui si riaccende l’antica passione ma il suo cuore è combattuto. Pur continuando a provare per Elena una forte attrazione, la vede ormai come una provocatrice, che ha a cuore solo il denaro e che in passato non ha esitato ad abbandonarlo per inseguire le sue ambizioni. Il cuore di Andrea palpita anche per Maria, per la sua purezza e fragilità; costei, però, resiste con tutta sé stessa alla tentazione di abbandonarsi a quella passione proibita.

Andrea incontra entrambe le donne in occasione di un concerto, al termine del quale, rimasto solo con Elena in carrozza, scambia con lei un bacio appassionato.

Il giovane, pur continuando a intrattenere un difficile e ambiguo rapporto con Elena, è intenzionato a non dare tregua a Maria e a costringerla a capitolare.

  • LIBRO IV

Andrea apprende che il marito di Maria è stato sorpreso a barare al gioco. Dopo la partenza precipitosa del consorte, Maria viene abbandonata dalle amiche, assalita dai creditori e perseguitata dagli usurai. Fra tante sventure, però, il suo dolore più grande è quello di doversi allontanare dall’amante.

Andrea continua il suo doppio gioco con le due donne, portando avanti con sempre maggiore difficoltà il corteggiamento di entrambe: durante l’ultima notte d’amore con Maria pronuncia inavvertitamente il nome di Elena, suscitando l’orrore dell’altra che fugge via disgustata.

La mattina del 20 giugno ha luogo l’asta dei mobili appartenuti ai Ferres. Andrea prova un’orribile stanchezza, un vuoto dell’anima, un senso di morte mentre varca la soglia di quella casa.

Il romanzo si conclude con l’immagine del giovane che, amareggiato, sale i gradini dietro agli scaricatori che trasportano un armadio dei Ferres acquistato all’asta.

BRANI SCELTI

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